"Astro" Ayrton Senna - Mostra Museo
ASTRO, acronimo di “Ayrton Senna testimonianze e racconto delle origini”
Museo presso l'antica Torre dell'Orologio di Piazza Umberto I, storico edificio del XVII secolo
restaurato e riadattato per ospitare il museo dedicato a Ayrton Senna.
F1 | LE RADICI DI AYRTON SENNA NELLA MOSTRA INAUGURATA A SICULIANA
Sabato nella Torre dell'Orologio del paese agrigentino è stata inaugurata la mostra dedicata al tre volte campione del mondo. Grazie ad una appassionata ricerca storica sono stati trovati i documenti che testimoniano come la bisnonna di Beco sia partita dalla Sicilia per il Brasile. Scopriamo come Siculiana ha reso omaggio ad Ayrton.
Museo ASTRO a Siculiana. Ayrton Senna Testimonianze e racconto delle origini
Trovare le radici e saperle valorizzare. Un comune di appena quattromila anime sabato scorso è diventato l’”ombelico del mondo” in nome di Ayrton Senna, il mito dell’automobilismo. Siculiana, un paese che dal mare si arrampica sui colli circostanti, non si è accontentata di essere stata la Porta della Sicilia, dal latino Siculi Janua. Strategica già al tempo dei romani perché era il granaio dell’Impero, essendo l’approdo per un canale navigabile (oggi poco più che un torrente) che collegava il mare al centro dell’isola.
Siculiana per secoli è stata un centro attrattivo in un intreccio di culture diversissime e contrastanti, dagli arabi e dagli ebrei, ai normanni, mentre a fine Ottocento si era trasformata in una terra povera, senza troppe prospettive per chi non voleva diventare contadino o che ha spinto molti giovani paesani a prendere il mare per tentare la fortuna lontano.
Fra questi Giovanna Magro, figlia di un contadino e di una filatrice: aveva fatto rotta verso il Brasile incontrando i Sena (una sola N nel cognome originale) e dando origine a una genia che 84 anni dopo aveva visto la nascita di Ayrton.
Giovanna Magro era la bisnonna di Beco: grazie al minuzioso lavoro di ricerca negli archivi svolta da Anna Restivo e Giacinto Pipitone è stata ricostruita una storia straordinaria. Ora esiste un albero genealogico che chiarisce tutti i legami familiari che portano a mamma Neyde Senna. E nel museo allestito nella Torre dell’Orologio sabato è stata inaugurata la mostra ASTRO, Ayrton Senna testimonianze e Racconto delle Origini.
Siculiana, quindi, offre un viaggio nella storia di Ayrton che salda il passato e si protende nel futuro: in Sicilia si parte dalle origini per arrivare al mito del campione brasiliano attraverso un percorso narrativo che risulterà particolarmente attrattivo per le nuove generazioni, quei giovani che scoprono Senna sebbene dalla sua scomparsa siano trascorsi 30 anni.
Gli architetti Francesco Ferla e Salvatore Nigrelli sono stati abili nel coniugare i documenti storici di una emigrante partita dalla Sicilia, con la scoperta dei segreti di alcune monoposto di Senna attraverso la realtà virtuale e quella aumentata grazie alle quali un appassionato può letteralmente… entrare nei dettagli di Lotus e McLaren. Nei pannelli esposti si trovano le tecniche di fine art, con realizzazioni di stampe a filigrana, incisioni laser e l’uso di speciali metalli.
Il secondo piano è dedicato al campione brasiliano: si possono ammirare le opere di Alessandro Rasponi, un modenese super cultore di Senna. Il pittore non ha mai avuto l’opportunità di conoscere Ayrton (è troppo giovane) ma attraverso la sua arte figurativa riesce a cogliere tutte le più intime sfumature di Beco: non solo il pilota, ma in particolare l’uomo. Rasponi ha saputo rapire l’attenzione di tutti i presenti con la testimonianza della sua passione. Insieme a Mauro Baldini e Pietro Ferrari ha dato vita alla TAS, Torcida Ayrton Senna Italia: i tre sono diventati degli straordinari testimoni di una storia che è trovato le sue radici a Siculiana.
Eppoi ci sono le immagini di Marco Isola, fotografo dell’Autodromo di Imola, che riportano alla figura del campione nel pieno dell’attività. Un casco, una tuta gialla dell’epoca Lotus impreziosiscono la mostra, oltre ad alcune memorabilia che danno il senso del vissuto: una pettorina dei tempi del karting, il cappellino National un po’ sdrucito, piuttosto che il cartello con il numero 1 che la grid girl portava sullo schieramento.
Beppe Zambito, sindaco di Siculiana, ha creduto nel progetto. Ha alimentato le ricerche, ha recuperato la Torre dell’orologio per far nascere un museo che sarà il vanto del paesino dell’agrigentino. Perché dietro all’amministratore appassionato e decisionista c’è una comunità che si è messa a disposizione, condividendo progetto ed obiettivi. Zambito ha siglato Patti di amicizia prima con il Comune di Imola e poi con quello di Maranello: la presenza dei sindaci Marco Panieri e Luigi Zironi ha allargato l’attenzione dando l’idea chiara che condividendo le esperienze è possibile creare una rete virtuosa: il primo cittadino di Agrigento, Francesco Micciché, ha visto nella mostra su Senna il punto di partenza di “Agrigento Capitale della Cultura 2025”.
Siculiana ha aperto una porta: i tifosi di Senna troveranno in Sicilia l’inizio di una storia straordinaria che poi è diventata mito. Siamo certi che la Mostra Astro saprà calamitare non solo l’attenzione dei fan, ma anche quella degli appassionati che hanno il privilegio di avere cimeli del brasiliano e, magari, vorranno condividerli conferendo al museo temporaneamente qualche pezzo. Siamo al primo capitolo di un racconto che deve essere ancora dipanato.
"Non così lontano"
Così voglio iniziare queste righe dedicate ad un viaggio speciale, una tappa della mia vita , della mia passione.Passo dopo passo, giorno dopo giorno, sempre con la stessa passione e voglia di vivere e toccare spazi mai visti,solo alla ricerca di qualcosa che mi manca e che non conoscevo.Ho 46 anni ma chi mi conosce sa che ho migliaia di km alle spalle perché vorrò dire di aver vissuto a pieno la mia vita e il tempo del mio destino,di aver sfruttato ogni singolo respiro per cercare un qualcosa che in questo mondo non ho incontrato.Cuore che batte forte, attento, zaino sulle spalle e voglia di provarci sempre, per andare vivere ciò che assieme, alla cosa piu preziosa che ho, la mia famiglia e i miei compagni Pietro e Mauro abbiamo dato inizio, con la nostra sana pazzia.Cielo azzurro e tanti chilometri percorsi in una terra ricca di storia dove non ero mai stato, la Sicilia.Volando tra nuvole ricoperte da un cielo stupendo, ho visto il nostro mondo da un punto di vista migliore da quello che siamo abituati a vederlo ogni singolo giorno , dall’alto, dove tutto sembra fermo, calmo, sereno dove non si intravede la cattiveria è la sofferenza generata dall’uomo in questo mondo che non meritiamo per quanto è bello.Un cielo per tratti ricoperto da nuvole che fa intravedere ogni tanto distese di terra colorata e un mare infinito, profondo. Km percorsi su strade che ha visto passare eroi unici come Falcone e Borsellino e credetemi ogni singolo km percorso ho pensato a loro, al loro amore per ciò che ho visto e toccato, terra unica di gente che ti regala ciò che ha, terra che ha visto migliaia di storie di conquiste, di arrivi e di partenze. "Non così lontano" e una frase dal doppio senso, pensateci ed è adattissima pensando alla figura di Ayrton e mai avrei pensato che tutto partisse da qua dove mi ritrovo.Si, lui nato in Brasile come sua mamma ma, le sue origini nascono da qua dove chi lo precedette giocò tutto sé stesso per conquistare una vittoria esattamente come faceva Ayrton in gara, mettendo il destino di una generazione in un viaggio durato tre mesi con mille pericoli pur di vivere una vita migliore.Credetemi è una storia se ascoltata, bellissima perché le riflessioni che ho fatto ti portano poi a capire del perché l’uomo senna è quello che conosciamo e non poteva essere diverso.Infondo ognuno di noi è figlio delle nostre origini e un continuo delle scelte di chi ci ha preceduto.Fede, riservatezza, passione e semplicità.Queste parole me le sono segnate nel mio taquino di viaggio che un giorno regalerò alla mia piccola, aspetti umani che ho toccato con mano in questi giorni anche in chi ci ha accolto che mi riportano ad Ayrton.Certo chi ha nel cuore ayrton vive di motori, di imprese eroiche della sua magia ma, e lo dico a cuore aperto chi vuole iniziare un viaggio per capire davvero la storia anche della sua famiglia deve venire in questa terra magica, Siculiana, dove grazie al coraggio di una donna coraggiosa Giovanna Magro e un uomo davvero forte Luigi Sena, parti tutta la magia.Ora ho riposto lo zaino consapevole di aver arricchito il mio cuore e la mia passione , pronto per la prossima tappa.
Vivere una passione è come quell’istante dove quando il pilota tenta di fare il suo giro veloce
Si trattiene il respiro per non perdere nulla, attenti ad ogni sfumatura di ogni curva,
attenti ad ogni percezione visiva e solo quando riesce a fermare il tempo il prima possibile, quando taglia il traguardo per primo, quando è là davanti con i suoi sogni, desideri, spinto da mille sforzi e sacrifici, davanti a salite e discese,
solo in quell’istante il pilota capisce di aver raggiunto ciò che intravedeva da tempo.
La vittoria , una vittoria animata dalla parola più importante e che ci vede riunire oggi tutti assieme, la passione. Noi, io, l’amico Mauro Baldini e Pietro Ferrari, viviamo la passione verso Ayrton, esattamente in questo modo come quel giro veloce percorso sempre al limite da quel pilota non per vincere ma, per toccare continuamente emozioni nuove che ci riportano sempre la, accanto e vicino ad Ayrton Senna. Si può toccare con il cuore una cosa senza mai averla vissuta? Farla vivere eternamente condividendola ogni giorno per farla conoscere a chi verrà dopo di noi?
E chiedo a voi, si può vivere tutto questo al massimo? In verità, devo dirvi che nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione. Io a differenza di molti non l’ho mai visto ma credo di conoscerlo meglio dichi ha avuto la fortuna di incontrarlo. Questo e uno dei tanti regali che solo la passione ci regala durante la nostra vita se mettiamo amore in ciò che facciamo. Vengo dalla terra dei motori dove era nato Enzo Ferrari ed emozionato devo dirvi grazie per ciò che avete fatto. Avete realizzato una cosa bellissima che mancava , un tassello che non c'era. Avete completato una storia che non tutti conoscevano E da appassionato devo solo dirvi grazie. Dicono che senza passione non si incontra mia l’altro lato delle cose. Oggi mi ritrovo in Sicilia dove non ero mai stato a parlare di Ayrton. Cosa che mai avrei pensato di fare, ma sono qua. La passione vera credetemi, non chiede nulla in cambio. Quella vera ti fa battere forte il cuore. Non ha interessi materiali e né altro, la Passione vera, Ti fa stare sveglio di notte a dipingere uno sguardo unico di Ayrton, Ti fa ricercare cose impensabili per collezionarle e regalarle a chi verrà dopo di noi, La passione vera regala gente come voi, E giornate così, incontrando davvero l'altro lato della tua terra. Cosa dirvi, Parlate ai più giovani di Ayrton, incuriositeli! Si…. è stato il più grande di tutti i tempi ma, vi accorgerete dell’uomo che vi era dentro di lui
e dell’immensità della sua anima. Ed oggi lui i ha fatto l’ennesimo regalo.
-Alessandro Rasponi
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