Gilles 40 - Sulle ali del vento

Grazie....
Mi commuovo nel scrivere questa pagina di diario intitolata 1°giorno di mostra Gilles.
Stanchezza, ansia, paura, fatica, tutte parole animate dalla parola passione.
Stamane li ho visti tutti, all'entrata ho visto Gilles che apriva le porte con Ayrton, con Elio de Angelis, con Ragazzoni, Bandini e altri.
Gilles, spiegava a tutti la sua storia e molte volte l'ho sentito dire, "Ah questa me la ricordavo, ...o li sei stato dietro...".
É bello viaggiare con la mente accompagnata con la passione, e credo si sia fermato anche sulle mie opere.

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    Tantissima gente ma ad un certo punto sono uscito, perché anche stavolta mancava una delle persone più importanti della mia vita, mio papà. Ho dedicato questa mostra alla parola amicizia e gli ho dato un titolo, Jonathan colui che ha intravisto dentro di me un po' della pazzia di Gilles, a tutti voi amici.

    Come un ciclista nell'ultima tappa o come un pilota di F1 all'ultimo giro, mi sono sentito stanco perché ciò che ho esposto è un lavoro di parecchi mesi, ma poi è arrivato il traguardo... per me il vostro abbraccio, la vostra pacca sulla spalla, il vostro bravo e mentre lo scrivo mi commuovo.

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    Grazie a tutti voi, grazie a tutti gli amici di Gilles, grazie a chi crede in me, grazie a chi mi sopporta, grazie alla mia famiglia, grazie a Don Sergio, grazie a mio papà.
    Venite a visitare la mostra perché troverete una parte non solo dei grandi campioni ma anche di me, uno che ama immergersi nei colori, uno che ama emozionarsi, uno che ci crede sempre, uno che non molla mai.

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